La storia di Beba

La mamma del mio amico Mario, Elia, è una dolce signora d'altri tempi che vive in una bella casa dal fascino un po' fané nel cuore di Siena.
Purtroppo Elia, che ai suoi tempi deve essere stata una bellissima ragazza - come testimonia la foto che tiene sul cassettone nella sua camera - è ormai anziana e malata, anche se dotata di un forte spirito e di una estrema dolcezza.
Bella, una miciona nera e bianca dallo sguardo intenso ed espressivo, era la sua inseparabile compagna: si accucciava nel letto accanto a lei, la seguiva per casa, si faceva accarezzare e la accompagnava in ogni momento della giornata, alleviandole dolori e tristezze. Coi suoi grandi occhi dorati, Bella aveva riempito la casa di Elia di tenerezza giocosa, come solo i gatti sanno fare, per tredici lunghi anni.
Ma qualche tempo fa, purtroppo, Bella è volata sul ponte dell'arcobaleno per una malattia incurabila e da allora è là che aspetta la sua amica e veglia su di lei.
Il dolore della scomparsa di Bella è stato immenso per tutta la famiglia, ma ha colpito in particolare Elia, che si è trovata sperduta senza la sua morbida compagna di viaggio.
Mario e sua figlia Meron erano così preoccupati... vedevano la madre soffrire e non sapevano come fare ad alleviare il suo dolore.
Elia, che non riusciva più nemmeno a riposare, sembrava inconsolabile.
Poi Bella ci ha messo il zuo zampino... o almeno così ci piace credere.
La nostra veterinaria aveva per l'appunto trovato una strana gattina di pochissimi giorni: la piccola necessitava di una famiglia, di cure, di affetto e la veterinaria, già piena di animali da curare (ha un gran cuore questa ragazza...) non poteva occuparsene ancora a lungo.
Siamo andati a prendere la cucciola e ci siamo ritrovati in mano un batuffolo di pelo delizioso: la piccola è di una straordinaria bellezza, da far invidia anche a gatti di razza blasonati! E' una colour point brown tabby, con la mascherina e i guantini bianchi, un pelo corto e setoso, due grandi occhioni azzurri e una buffa "virgola" nera sul nasino! Ed è un amore... l'abbiamo presa in braccio ed ha cominciato a fusare e a sdrusciarsi vogliosa di coccole.
Quando l'abbiamo portata a Elia... è stato amore a prima vista!
Proprio come Mario, Meron ed io ci auguravamo...
E così, Abeba, piccolo fiore, detta Beba, ha subito preso tutte le abitudini di Bella: dormire sulla spalla di Elia, aspettarla nel suo letto la sera quando va a coricarsi, occupare gli stessi angoli della casa, la stessa poltrona preferita della miciona bianca e nera e ha riempito la casa con la sua allegria e i suoi giochi scatenati con Meron. Sembra che abbia sempre abitato lì, con loro.
Bella le ha passato le consegne, fra cui quella di accompagnare Elia ancora per un po' nel faticoso cammino della vita.
Elia, che certo ancora si commuove parlando di Bella, ha ritrovato il suo dolce sorriso, il suo sonno tranquillo e non più popolato da incubi.
I mici sanno esssere davvero straordinari...
Barbara
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