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Il Sacro di Birmania è un gatto dal pelo semilungo, con il mantello bianco (dal bianco magnolia degli esemplari giovani e chiari, al color "guscio d'uovo" degli esemplari meno giovani o più scuri che nel seal adulto può assumere tonalità dorate), gli occhi di un azzurro intenso a volte tendente al violetto ed è caratterizzato da varie tonalità di colore nei cosiddetti "point", cioè estremità delle zampe, coda, genitali nei maschi, orecchie e "mascherina" che dal naso si spande su tutto il muso e sulla zona degli occhi.
Il "colour point", cioè la pigmentazione dei gatti con le estremità colorate, è un tipo di distribuzione del colore del pelo che si trova anche in altre razze, sia come colore caratterizzante, sia come variante ammessa: siamese, thai, ragdoll, persiano, british shorthair ecc.
Questa particolare disposizione è dovuta al "gene himalayano", un gene recessivo contenuto nel patrimonio genetico di questi gatti che inibisce la colorazione sul mantello "decolorandolo", ma non agisce o agisce meno nei punti via via più freddi del corpo, le estremità appunto, dove la temperatura corporea del gatto è inferiore.
I cuccioli con questo gene nascono infatti completamente bianchi (la temperatura all'interno del ventre materno è omogenea!) e si colorano a partire dai primi giorni di vita, prima sul nasino e la punta delle orecchie, poi piano piano, sugli altri point. La colorazione completa di un colour point molto chiaro può avvenire anche intorno ai 12-24 mesi di età. Comunque anche i gatti più scuri tendono a "spandere" i point con l'avanzarsi dell'età, specie quello del muso che in gatti anziani può arrivare a toccare i point delle orecchie e coprire tutta la faccia.
Quello che differenzia i birmani dagli altri gatti "colour point", ed è una esclusiva di questa razza, sono i "guantini", ovvero lo spotting bianco localizzato sulle estremità delle zampe anteriori e posteriori . Nelle fascia plantare delle zampe posteriori i guanti terminano con una V rovesciata, detta "sperone" che va dalla metà ai 3/4 della lunghezza della fascia plantare.
Tutti i birmani hanno i guanti e la regolarità e simmetria del guantaggio è comunque uno dei criteri di giudizio (ma non certo il solo) per la scelta dei gatti da esposizione, dato che è una caratteristica peculiare della razza.
Un'altra caratteristica della razza è carattere particolarmente dolce e affettuoso, tipico di tutti i birmani: da un lato tranquillo e dormiglione, dall'altro, se stimolato, giocherellone e vivace, ma sempre senza eccessi!
Il birmano infatti è un gatto intelligente e molto sensibile, che sa "stare al suo posto" ed è molto ricettivo degli umori dei componenti della sua famiglia umana. Viene spesso a cercare e richiedere le coccole e/ o il cibo (sa farsi capire benissimo), si infila volentieri nel letto di qualche componente della famiglia e adora "dare la sveglia" al mattino, non appena si è adeguato agli orari, ma se capisce che non è il momento o che disturba di solito si acquieta subito, si accuccia lì vicino e aspetta speranzoso che arrivi qualcuno a coccolarlo.
Si adatta facilmente a tutte le situazioni e agli orari della famiglia, ma non ama particolarmente stare solo troppe ore al giorno.
Cliccando sui link a sinistra potrete approfondire alcuni aspetti della morfologia, della genetica, dei colori e del comportamento e trovare consigli per la corretta alimentazione e cura del vostro Birmano.
Ricordatevi sempre che le cose più importanti, quando si accoglie un birmano nella propria famiglia (ma vale anche per qualsiasi altro gatto o cucciolo di razza) sono i consigli dell'allevatore del vostro cucciolo e avere a disposizione un veterinario di fiducia per i controlli periodici, le vaccinazioni e qualsiasi problema possa insorgere.
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